AMBITO: TECNICHE FISICHE PER IL PATRIMONIO CULTURALE

L'Istituto di Acustica e Sensoristica “O. M. Corbino” – IDASC -ha una lunga tradizione nello sviluppo e nell’applicazione di metodi acustici non distruttivi nel settore dei Beni Culturali. Fin dalla sua fondazione, l’Istituto è stato coinvolto in studi riguardanti

  • la qualità acustica dei teatri antichi;
  • gli effetti delle vibrazioni sulle opere d'arte;
  • in tecniche ecografiche per la prospezione del sottosuolo e subacquee di reperti archeologici.

Il settore dei Beni Culturali si colloca tra quei particolari contesti in cui la necessità di interdisciplinarietà è più evidente. Lo sviluppo di metodi di indagine deve essere ispirato ai principi della metrologia scientifica, al fine di garantire la qualità degli stessi metodi diagnostici.

Il patrimonio culturale stesso può essere il crogiolo in cui tutte le competenze in diverse discipline si incontrano e si integrano, con reciproco arricchimento. Così, il patrimonio culturale diventa non solo il destinatario finale dei benefici della ricerca, ma anche lo sfondo, l'oggetto e lo scopo della trasformazione della politica della conservazione in specifiche azioni.

In questo modo il patrimonio culturale diventa un laboratorio molto particolare per un approccio sistematico e sinergico alla scienza di conservazione, mirando ad un realistico sviluppo scientifico e tecnologico che sia “Cultural Heritage - driven”, basato su solidi dati metrologici.

I metodi acustici non distruttivi giocano un ruolo importante in molti settori industriali e civili, e alcuni metodi sono particolarmente adatti ad applicazioni al Patrimonio culturale, dove l’integrità del manufatto da sottoporre all’indagine è uno degli aspetti più critici.

 

Le competenze specifiche dell’IDASC in questo settore sono prevalentemente orientate allo sviluppo di metodi innovativi per la diagnostica non distruttiva e il monitoraggio acustico di elementi di interesse storico-artistico; attività di servizio è inoltre fornita dall’Istituto.

Particolare attenzione è riservata ad un approccio integrato allo sviluppo di metodi diagnostici puntando a fornire ai professionisti del settore un sistema completo comprendente

 

 

Nell'ultimo decennio, il gruppo di Tecniche Fisiche per i Beni Culturali, che opera presso l'Istituto, ha realizzato e brevettato un metodo specifico e il relativo dispositivo per la determinazione di distacchi in manufatti aventi una tipica struttura multistrato quali affreschi, mosaici e piastrelle in ceramica smaltata.

Il metodo è denominato

ACoustic Energy Absorption Diagnostic Device - "ACEADD” -

- Brevetto europeo EP1190243B1

- US Patent US 6728661

 

Validato su speciali modelli in laboratorio e su manufatti reali in misure in situ. Alcuni esempi sono riportati qui di seguito.

 

 

Test di laboratorio su provini con distacchi artificiali

 

Test in situ su affreschi nella piccola Chiesa di S. Passera a Via della Magliana (Roma)

 

Test in situ su affreschi nella Casa Vasari in Borgo Santa Croce (Firenze)

 

Test in situ su Azulejo nel chiostro rinascimentale del Convento Madre de Deus (Lisbona), oggi sede del Museo Nazionale dell'Azulejo

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